il segnalibro regalatomi da mia figlia

LEONESSA

A volte può capitare che una figlia scriva a sua madre. Ma che lo faccia in versi non te lo aspetti

E per la sorpresa così grande questa madre ha risposto alla sua amata figlia.

LEONESSA

                                 (Di Martina Cesari)

Ho per madre una leonessa,
un’eccelsa poetessa,
un’instancabile anima, mai dimessa.

Ho per madre una fortezza,
adorna di bellezza e lucentezza,
e, quando se lo consente, spensieratezza.

Alle volte, purtroppo, ci scontriamo,
ognuna a suo modo, difendiamo e ribadiamo
quello che sosteniamo e pensiamo.

E senza volontà, ne son certa,
con le parole o gesti ci feriamo,
e i nostri cuori allontaniamo.

Stiamo male, ciascuna nella sua quiete apparente
ma, si vede, la tristezza non è trasparente
e, anzi, si riconosce a gran voce anche se silente.

E anche questa volta, sono qui a sperare
che tutto l’amore possa far superare
e qualsiasi afflizione far dileguare.

Credimi: non agisco per provocar dolore
né per dispetto, nossignore
cerco solo di ascoltare il mio cuore.

Mi spiace, se sei delusa e non compresa
essere mamma deve essere proprio una gran impresa
da cui non si esce illesa.

Tutto questo solo per dire
che ti voglio tantissimo bene, in ogni tuo divenire
e questo amore niente lo potrà scalfire.





RISPOSTA A MIA FIGLIA

                                                              (Di Maddalena Colucci)

Sì hai per madre una leonessa
Ma lo sono dal dì che sei nato sei nata
Poiché il tuo bene è il solo che m’interessa.

Tanto fronteggio la mia debolezza
Quanto a muso duro
Esulta brusca o dolce la mia carezza.

Ben venga la volta che ci allontaniamo
Per il gesto opposto e la parola divergente
Noi cresciamo e ci riavviciniamo.

Pare una lacrimuccia una brezza dolente
Un qualcosa di carente che dà sconforto
Invece è viva è intelligente.

Se prima fa abbuiare
Poi dà luce al meraviglioso
Agire del tuo diventare

E sfoglio mille volte il chiarore
Di te della tua vita come il più bel libro
Che conquista il suo lettore.

Così nella resa
Curiosa fascinosa orgogliosa
Vado verso la mia discesa

Pur lasciandoti al difficile intuire
Di quanto è grande l’amore più grande
Per una mamma nel suo non dire.

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