Dicono di me

Anno 2019

Con la favola dal titolo “Bublegum” Partecipo al Concorso indetto dalla casa editrice Apollo Edizioni per la realizzazione del primo volume dell’antologia dal titolo: Ninna nanna… ti racconto una favola.

Partecipazione al Concorso “Voci di donne 2019″ indetto dal Comune di Ravenna con la poesia :”L’odore degli uomini”

Anno 2017

 Perché ogni giorno e’ Natale

Taci anima mia
Anche se l’estate è finita
Lascia che la nostalgia
Si accartocci nei giorni
Di foglie e di grigio.
Coi primi freddi
Già l’aria s’illumina a festa
E mentre cinguetta migrando,
Profuma di panettone.
Fra poco è Natale!
Avvolto nel fiato umano
Nasce il Bambinello,
Il gelo si scioglie
E ti scalda il cuore.
E se il futil pensiero va,
Ai tortellini da preparare,
O ai regali da comprare,
O agli auguri connessi al mondo,
Non ti scordare di quella piccola felicità
Che c’è ora,
Perché ogni giorno è Natale.

Maddalena Colucci

Questa poesia fa parte della pagina natalizia 2017 di Scriveregiocando.
Maddalena Colucci pare ci indichi con le sue parole una possibilità, una luce che potrebbe guidare le nostre giornate: ogni giorno può essere Natale se apriamo gli occhi e osserviamo ciò che abbiamo. Ogni momento felice può trasformarsi in una festa e restare con noi per sempre.

Anno 2016

Anno 2015

Concorso Voci di Donne 2015 del Comune di Ravenna
Maddalena Colucci con la poesia: “L’ombra che stupra”.

Anno 2009

L’Editore Aletti & la rivista Orizzonti
Al Concorso di Poesia
“PAROLE IN FUGA”
hanno scelto la poesia “A volte sono un riccio” della poetessa Maddalena Colucci per inserirla nel volume Antologico “Parole in fuga Volume 6 editi e distribuiti, nella collana Orizzonti dalla Aletti Editori

Anno 2007

Premio San Vitale IX edizione Concorso Nazionale di scrittura indirizzato alle donne: Fare, disfare, rifare.

Con la dedica – A mia Madre e alla Madre che vive in ogni cosa- Maddalena Colucci entra nei finalisti con la poesia: “Ci serve un sorriso donna”

Anno 2005

I EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA “MIRELLA DE VINCENTIIS” 2005 
Il Premio Letterario di Poesia, indetto dall’Associazione Culturale ”Mirella De Vincentiis” con sede a Chieti Scalo, nasce con l’intento di onorare la memoria di Mirella De Vincentiis, premiando quegli autori che, ispirandosi liberamente al tema del concorso “Quel giorno…un incontro chiamato amore”, quasi a ripercorrere idealmente il percorso compiuto da Mirella, sapranno evidenziare, con elaborazione poetica, anche la più piccola sfumatura d’amore che può scaturire da un semplice incontro, incontro con il prossimo, incontro con la parte più autentica e fragile di se stessi, incontro con il dolore, incontro con Dio…
Fra i poeti selezionati per l’antologia del Premio Letterato “Mirella De Vincentiis” la poetessa Maddalena Colucci di Castenaso (BO) con la poesia “Sempre passa…”

La sua poesia dal titolo ” Sempre passa…” è stata selezionata per partecipare gratuitamente ad una delle prossime uscite di “Navigando nelle Parole” antologia di autori emergenti contemporanei che sta sempre più diventando una vera e propria rassegna dei migliori poeti italiani selezionati su internet.
Questa collana nata dal web ha finora incontrato il caloroso consenso da parte del pubblico (quasi 3.000 copie vendute in un anno) e degli addetti ai lavori che ne hanno decretato il successo.
Alcuni autorevoli esponenti del mondo letterario (Maurizio Cucchi, Franco Loi, Walter Mauro, Giovanni Raboni, Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, ecc. ecc.) hanno sposato il progetto arricchendone l’importanza con il proprio apporto e prestigio.
L’antologia verrà presentata nel corso di una delle serate di lettura organizzate periodicamente a Roma dalla casa editrice “Il Filo”.

Anno 2004

Anno 2003

Partecipando ad un concorso di fotografia ho avuto il privilegio di avere dedicata tutta per me una poesia da uno
dei maestri fotografi
più straordinari del nostro tempo:
Ando Gilardi

All’ombra
Un’esse sfianca senza preavviso e siamo all’ombra del distributore
L’armatura hai lasciato in autostrada
Resti vestita solo di tepore.
Attendiamo che l’opaco del vapore
Cancelli il mondo smerigliando i vetri.
Dolce la fiamma trema, la conchiglia spinta dal mare sale alla sua luce.
Quante fiammelle spensero le dita- ti chiesi di guidarle, non ricordi? – Io parlavo di calze di cotone tu ridevi all’idea delle lucerne.
Piagnucolando sciolgono l’incanto altre rigide fibre indifferenti.
Ritorna la conchiglia nel torpore il freddo ha screpolato l’armatura.
Io mi sento sprecato.

Ti ho scritto una poesia d’amore, pensa ho 88 anni!
Ando Gilardi

http://www.photographers.it/articoli/andogilardi.htm